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martedì 5 novembre 2013

THE BROADWAY BOMB, TUTTI SUGLI SKATEBORD A NEW YORK


 Il The Broadway Bomb è il giorno in cui in migliaia skateborder si danno appuntamento nelle strade della città di New York per un flash mob diventato ormai storico. Per motivi di sicurezza le autorità hanno cercato di vietare ai partecipanti di scorazzare a gran velocità per le vie della Grande Mela. Il risultato, piuttosto fallimentare, è visibile in questo video veramente comico.




sabato 2 novembre 2013

RIDERE, PERCHE’ NO?




Prendere i mezzi pubblici quotidianamente è una dura impresa. Sono circondata da una carovana di gente assonnata, maleodorante, arrabbiata, persa nei propri problemi o fastidiosamente urlante al cellulare. In questi giorni poi la notizia dei due ragazzi fotografati  nella metro di Roma, sorpresi a fare sesso in un vagone semi affollato con molta naturalezza, tra l’imbarazzo e il disgusto dei passeggeri presenti, lascia molto perplessi. Non è facile la vita dei pendolari, ma nemmeno quella degli autisti. A New York, ad esempio, i conducenti della metro devono, a ogni fermata, indicare un cartello bianco e nero per dar prova della loro attenzione. Immaginate di doverlo fare per 468 volte, che noia! Per risollevare il morale agli annoiati autisti della Grande Mela Mashable, un blog statunitense molto popolare, ha posizionato dei divertenti cartelli, davanti a quelli soliti. Così scritte del tipo: “Indica qui se sei dannatamente sexy” o “…se hai visto un passeggero nudo” hanno regalato grandi sorrisi ai volti tristi degli autisti. Just smile!!




martedì 8 ottobre 2013

CODICE JAVA SALVA SENZATETTO


Sarà vero? Ecco una storia che può far sognare. Leo è un senzatetto di New York salvato dalla disperazione della strada da una scommessa. Grazie a Patrick, un giovane programmatore, che una mattina d’agosto incontra il clochard e gli propone: «O ripasso domani mattina e ti do 100 dollari in contanti, oppure ti porto tre libri per la programmazione in Java, un portatile usato e per un’ora al giorno t’insegno come funziona il linguaggio di programmazione». Ebbene, dopo sole quattro settimane di lavoro, Leo ha pronta la sua prima app, crea anche una sua pagina Facebook e una sul web. Senza alcuna nozione d’informatica, il ragazzo è riuscito a riscattare sé stesso da una condizione miserrima di vita. Se la storia sia autentica o costruita ad arte non so, mi piace pensare che è in tutti noi il potere di rimettersi in piedi, a volte in sole quattro settimane.